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April 26
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C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "Guardate quel ragazzo, quanto è maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano". Allora la moglie disse a suo marito: " Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.”. Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: " Guardate che svergognato quel tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa.”. Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Pover'uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio. Chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: “Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena! “
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!
TI CRITICHERANNO SEMPRE, PARLERANNO MALE DI TE E SARÀ
DIFFICILE CHE INCONTRI QUALCUNO AL QUALE TU POSSA ANDARE BENE COME SEI….
VIVI COME CREDI. FAI COSA TI DICE IL CUORE...CIÒ CHE VUOI...
UNA VITA È UN'OPERA DI TEATRO CHE NON HA PROVE INIZIALI….
CANTA, RIDI, BALLA, AMA...
E VIVI INTENSAMENTE OGNI MOMENTO DELLA TUA VITA...
PRIMA CHE CALI IL SIPARIO E L'OPERA FINISCA SENZA APPLAUSI.
Charlie Chaplin
| April 24
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Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla! Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta
Big Kahuna
Grazie Chica Loca X Avermelo Fatto Ascoltare!!! | April 22
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Qst settimana sn uscita quasi tt i giorni cn Ele Miciotta...
Appuntamento all'Alberone, poi caffè al bar del nostro amico Sapone senza E ke ormai ci offre il caffè e si ferma a chiccherare cn noi, anche se sn poche le volte ke noi riusciamo a comprendere i suoi discorsi! Qualche volta sono venuti cn noi anche Katia, ke ormai ha riiniziato l'università e un nuovo lavoro (Pagnottella, Sapone mi scambia x te e io sto dicendo di mettere sul "Mio" conto ke poi pagherò!!!), Francesco, Faby, Ele S., Anna e Marta e Federica ke spesso incontriamo in giro e si uniscono a noi, e poi mia sorella cn Gil.
Ieri sera (Sabato) siamo andati Ele, Gil, Francesco, Rika e Io a pattinare al Palaghiccio a Mentana.
Faby e Ele avevano una festa, Anna e Marta e Federica nn hanno la macchina e la nostra era piena, e Katia...nn sn ancora riuscita a capire cosa volesse fare ieri sera! La Chica Loca?! boh...nn so!
Francesco mi passa a prendere alle 22.20, poi andiamo a prendere Gil e infine Ele.
Direzione Mentana...c'è Ele ke ci fa da navigatore!!!
Arriviamo...paghiamo...prendiamo i pattini...e tutti IN PISTA!!!
Ele e Francesco ci facevano da istruttori! Rika ha imparato subito, Gil faceva brillanti prograssi e io...io sn una pattinatrice nata!!! Solo ke ieri sera il ghiaccio nn era in condizioni ottime! Almeno posso dire di nn essere MAI caduta!
E poi...è nata anche una nuova, grande amicizia!!! Ho conosciuto il muretto del Palaghiaccio ke nn mi ha abbandonato mai!!! Quasi mai, tranne quelle volte ke Ele mi convinceva a staccarmi e a fare un giretto!!! Ma lui era cmq lì, al mio fianco, prono a sorreggermi!!!
Poi riconsegnamo i pattini, salutiamo e andiamo a prendere i cornetti al Bar vicino il Planet (tappa fissa)..
Qst volta anche la birretta poi in piazza a Villanova dal Paninaro ke stava x kiudere!!!
Salutiamo anche lui...e riaccompagniamo Ele a casa!!!
Notte Miociotta!!! Poi Gil, Notte anche a te!!! E poi infine a casa anche noi...
Una bella serata a conclusione di una bella settimana!!!
| April 19
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[G.r.A.z.I.e]
[A]
[T.u.T.t.I i V.i.S.i.T.a.T.o.R.i D.e.L m.I.o B.l.O.G]
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Qui Segue Una Parte Della Storia Di Aragorn e Arwen
***Arwen visse cm regina Di Elfi e Uomini per centovent'anni in grande gloria e felicità Cn Aragorn; ma egli un giorno sentì avvicinarsi la vecchiaia e comprese ke i giorni della sua vita stavano x finire, x qnuanto lunghi fossero stati. Allora Aragorn disse ad Arwen: "Ormai, Dama Stella del Vespro, la più splendida di questo mondo e la più amata, il mio mond sta svanendo. Abbaimo raccolto, abbiamo speso, e ora si avvicina il momento di pagare"
Arwen comprese ciò ke voleva dire, e lo prevedeva da tempo; tuttavia, fu sconvolta dal dolore. "Vuoi dunque, sire, lasciare prima del tempo la tu gente ke vive x la tua parola?", ella disse. "Non prima del tempo", egli rispose. "Se nn vado adesso, sarò presto costretto a partire x forza. Eldarion nostro figlio è pienamente maturo x divenire re".
Aragorn si recò nella Casa dei Re in fondo alla Via Silente, e si distese sul lungo letto ke era stato preparato x lui. Disse addio a Eldarion e gli porso la corona alata di Gondor e lo scettro di Arnor; poi tutti lo lasciarono, all'infuori di Arwen, la quale rimase n piedi, sola, accanto al letto. E, malgrado la sua saggezza e il suo lignaggio, ella nn sappe trattenersi dal pregarlo di rimanere ancora x qualche tempo. Non era ancora stanca dei suoi giorni, e sentì l'amaro sapore della mortalità che aveva scelta.
"Dama Undòmiel", disse Aragorn, "dura è invero l'ora, eppure fu decisa nel momento in cui ci incontrammo sotto le bianche betulle del giardino di Erlond, ove nessuno più passeggia. E sul colle di Cerin Amroth, quando abbandonammo sia l'Ombra ke il Crepuscolo, accettammo il nostro destino. Rifletti, mia adorata, e domandati se preferiresti vedermi appassire e cadere dal mio altro trono, impotente e irragionevole. No, mia dama, io sono l'ultimo Re dei Tempi Remoti; a me fu data nn soltanto una vita tre vole più lunga di quella degli Uomini della Terra di Mezzo, ma anche la grazia di partire volontariamente, restituendo il dono rcevuto. Ora, quindi, dormirò. Non ti dirò parole di conforto, perchè x simili dolori nn vi è conforto entro i confini del mondo. Ti attende un'ultima scelta: pentirti e recarti ai Rifugi, portando cn te all'Ovest il ricordo dei giorni trascorsi insieme, un ricordo sempre verde, ma pur sempre soltanto un ricordo; o, altrimenti, attendere la Sorte degli Uomini".
"No, mia amato sire", ella rispose, "quella scelta è stata fatta ormai da molto tempo. Nn vi sono più navi ke mi porteranno sin là, e devo ttendere la Sorte degli Uomini, volente o nolente: la perdita e il silenzio. Ma voglio dirti, Re dei Numenoreani, che sinora nn avevo compreso la sorte della tua gente e la loro caduta. Li deridevo come se fossero stupidi e cattivi, ma ora finalmente li compiango. Perchè se questo è, in verità, il dono dell'Uno agli Uomini, è assai amaro da ricevere".
"Così sembra", egli disse. "Ma nn lasciamoci sopraffare dalla prova finale, noi ke anticamente rinunciammo all'Ombra e all'Anello. In tristezza dobbiamo lasciarci, ma nn nella disperazione. Guarda! Nn siamo vincolati x sempre a ciò ke si triva entro i confini del mondo, e al di là di essi vi è più dei ricordi. Addio!".
"Estel, Estel!", ella gridò, mentre gli prendeva la mano e la baciava dolcemente egli si addormentò. Allora in lui si rivelò una grande bellezza, e tutti coloro ke vennero a guardarlo l'osservarono cn meraviglia, perchè videro ke la grazia delle sua gioventù, il coraggio della virilità e la sagezza e maestà della vecchiaia erano fusi in uno. Egli giacque a lungo là, immagine dello splendore dei Re degli Uomini immersa nella gloria raggiante precedente al crollo del mondo.
Arwen partì, e la luce dei suoi occhi era spenta; al suo popolo parve ke ella fosse diventata fredda e grigia come la notte d'invern senza una stella. Disse addio a Eldarion, alle sue figlie e a tutti coloro keaveva amato, e lasciò la città di Minas Tirith; si recò nella terra di Lorièn, e vi dimorò sola sotto gli alberi pallidi fino al giungere dell'inverno. Galadriel era partita, e anche Celeborn se n'era andato, e rurro era silenzio.
Alla fine, mentre cadevano le foglie dei mallorn e la primavera era ancora lontana, ella si distese dul Cerin Amroth; e quella sarà la sua verde tomba finchè il mondo cambierà, e i giorni della sua vita saranno del tutto obliati dagli uomini ke nasceranno, e l'elanor e il niphredil nn fioriranno più a est del Mare.
Qui finisce questa storia, giunta a noi dal Sud; e dopo la scomparsa di Stella Del Vespro questo libro nn narra più nulla dei tempi passati..."
Fine | April 18
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Qui Segue Una Parte Della Storia Di Aragorn e Arwen
***Fu così ke all'età di quarantanove anni Aragorn tornò dai perigli affrontati sulle oscure frontiere di Mordor, ove ora Sauron aveva ristabilito la sua dimora e preparava i suoi malefici. Egli era stanco e desiderava recarsi a Gran Burrone onde riposarsi prima di partire x un lungo viaggio; e lungo la via giunse ai confini di Lòrien e fu accolto nella terra segreta di Dama Galadriel.
Egli lo ignorava, ma Arwen Undòmiel si trovava anch'essa là, trascorrendo ancora qualche tempo con la stirpe della madre. Era cambiata assai poco, perchè gli anni mortali scivolano su di essa, eppure il suo viso era più grave e il suo riso squillava di rado. Ma Aragorn aveva raggiunto la piena maturità di corpo e di mente; Galdriel lo pregò di deporre i consunti abiti da viaggio e lo vestì d'argento e di bianco, cn un manto grigio-elfico e una brillante gemma in fronte. Egli parve allora assai superiore a qualunque Uomo, simile piuttosto a un Signore Elfico delle Isole dell'Ovest.
Fu così ke Arwen lo rividedopo la loro lunga separazione, e qnd egli le venne incontro sotto gli alberi di Caras Galadhon coperti di fiori d'oro, la sua scelta fu fatta e il suo destino deciso. Allora x tutta una stagione essi passeggiarono insieme nelle radure di Lothlòrien, finchè egli dovette partire.
La sera di Mazza Estate Aragorn, figli di Arathorn, e Arwen figlia di Erlond si recarono in cima alla collina di Cerin Amroth, camminando scalzi sull'erba sempreverde, circondati da elanor e da niphredil che fiorivano intorno. Dalla sommità della collina guardarono a oriente l'Ombra e a occidente il Crepuscolo; si giurano eterna fedeltà, e furono felici.
Ed Arwen disse: "Oscura è l'Ombra, eppure il mio cuore gioisce, perchè tu, Estel, sarai fra i grandi il cui coraggio la distruggerà". Ma Aragorn rispose: "Ahimè" Io nn posso prevederlo, e come potrà accadere mi è tuttora oscuro. Eppure con la tua speranzaanch'io spererò. E respingo x sempre l'ombra; ma nepure il Crepuscolo è fatto x me; o mia dama; perchè io sono mortale, e se tu ti legherai a me, Stella del Vespro, anche tu dovrai rinunciare al Crepuscolo".
Ella rimase immobile come un candido albero, con lo sguardo perduto a occidente, e disse finalmente: "Mi legherò a te, Dùnedan, e mi allontanerò dal Crepuscolo. Eppure quella è la terra della mia gente e la dimora di tutta la mia razza": Ella amava il padre teneramente.
Quando Erlond apprese la scelta della figlia rimase silenzioso, benchè il suo cuore soffrisse e trovasse il dolore a lungo temuto assai difficile a sopportare. Ma quando Aragorn tornò a Gran Burrone egli lo chiamò a sè e gli disse: "Figlio mio, verranno egli anni durante i quali ogni speranza svanirà, e ciò ke seguirà nn mi è chiaro. E ora un'ombra ci separa. Forse è stato deciso così, che il regno degli Uomini possa venire restaurato soltanto se io me ne vado. E poichè ti amo come un figlio ti dico: Arwen Undòmiel nn diminuirà lo splendore della sua vita x un motivo futile. Ella non sarà la sposa di alcun Uomo, a meno ki questi nn sia al tempo stesso Re di Gondor e di Arnor. Anche in tal caso la nostra vittoria nn potrà recare a me altro ke dolore e una triste separazione...ma a te e a lei la speranza di qualche tempo di gioia. Ahimè, figlio mio! Temo ke il Fato degli Uomini sembrerà ad Arwen arduo da affrontare, alla fine".
Le cose rimasero a questo punto fra Erlond e Aragorn, ed essi nn riparlarono della question; ma Aragorn ripartì verso pericoli e fatiche. Mentre il mono si oscurava e la pura sommergeva la Terra di Mezzo, man mano keil potere di Sauron cresceva e Barad-dùr si ergeva sempre più alta e potente, arwen dimorava a Gran Burrone. Auqndo Aragorn fu lontano, ella lo protesse cn il pensiero; e nell'atesa piena di speranza gli preparò un grande vessillo regale, degno di colui ke avrebbe preteso l'eredità di Elendil e la corona dei Numenoreani.
Dopo qualche tempo Gilraen si congedò da Erlond tornò fra la sua gente, vevendo da sola nell'Eriador; e vide di rado suo figlio, poichè egli trasocrse molti anni in remoti paesi. Ma una volta aragorn era ritornato a nord e si era recato da lei. In questa occasione, ella gli aveva detto prima ke ripartisse: "Questa è la nostra ultima seprazione, Estel, figlio mio. Le preoccupazioni mi hanno invecchiata, come se fossi una degli Uomini comuni; e ora ke si avvicina, so di nn poter affrontare l'oscurità del nostro tempo ke si infittisce sulla Terra di Mezzo. Partirò presto".
Aragorn cercò di confortarla dicendole: "Vi può ancora essere una luce al di là delle tenebre, e se così, vorrei ke tu la vedessi e fossi felice".
Ma ella rispose soltanto cn qst linnod:
Onen i-Estel Edain, ù-chebin estel anim (Ho dato la speranza ai Dùnedain, nn ne ho conservata x me.),
e Aragorn partì cn il cuore rattristato. Gilraen morì prima della primavera seguante.
Si avvicinò così la Guerra dell'Anello, narrata altrove dettagliatamente: si scoprirono i mezzi imprevedibili x sconfiggere Sauron e ogni desiderio e ogni speranza si relaizzò. Accadde ke al momento in cui Gondor stava x essere sconfito Aragorn giunse dal Mare spiegando il vessillo di Arwen nella battaglia dei Campi del Pelennor, e fu x la prima volta acclamato re. E finalmente quando tutto fu finito, egli entrò in possesso dell'eredità dei padri e ricevette la corona di Gondor lo scettro di Arnor; l'anno della Caduta di Sauron, a Mezza Estate, egli prese la mano di Arwen Undòmiel, ed essi furono sposi nella città dei Re.
La Terza Era finì così con speranza e vittoria; e tuttavia, fra dolori di quell'Era uno dei più amari fu la separazione di Erlond e di Arwen, perchè ormai li separavano il Mare e il fato al di là della fine del mondo. Quando il Grande Anello venne distrutto e i Tre perdettero ogni loro potere, Erlond si sentì stanco e abbandonò la Terra di Mezzo x nn tornarvi mai più. 
Ma Arwen scelse di divenire mortale; eppure il destino nn volle ke morisse prima di aver perduto tutto ciò ke le era appartenuto.***
Continua...
| April 17
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Qui Segue Una Parte Della Storia Di Aragorn e Arwen
***Arador era il nonno del Re. Suo figlio Arathorn chiese in sposa Gilraen La Bella, figlia di Dìrhael, a sua volta discendente di Aranarth. Ma Dìrhael si oppose a qst matrimonio, perchè Gilraen era giovane e ancora nn aveva raggiunto l'età in cui le donne dei Dùnedain erano solite sposarsi. "Inoltre", egli diceva, "Arathorn è un uomo severo e maturo, e diventerà capitano prima di qnt nn si pensi; eppure il cuore mi dice ke avrà vita breve". Ma Ivorwen, sua moglie, anch'ella lungimirante, rispose: "A maggior ragione bisogna dunque far presto! I giornisi fanno bui prima della tempesta, e stanno x accadere grandi cose. Se qst due si sposano subito, può esservi speranza x la nostra gente, ma se tardano l aperanza svanirà x sempre fino alla fine di qst'era". E avvenne che qnd Arathorn e Gilraen erano sposati da appena un anno, Arador fu fatto prigioniero dai Vagabondi a nord di Gran Burrone e ucciso; e Arathorn divenne Capitano dei Dùnedain. L'anno seguente Gilraen gli diede un figlio, ed essi lo chiamarono Aragorn. Ma Aragorn aveva appena due anni qnd Arathorn partì cn i figli di Elrond per combattere gli Orchetti e venne ucciso. [...] Allora Aragorn, essendo ora l'erede di Isildur, venne accolto nella casa di Elrond insieme cn la madre, ed Erond gli fece da padre e giunse ad amarlo cm un figlio.
Ma qnd Estel aveva appena vent'anni, accadde ke ritornò a Gran Burrone dopo grandi gesta in compagnia dei figli di Erlond; qst lo guardò e fu contento, poichè vide ke egli era bello e nobile ed era dvenuto presto maturo. Quel giorno Elrond lo kiamò cn il suo vero nome, e gli svelò la sua identità, consegnandogli i beni ereditati dalla sua casata. "Ecco l'anello di Barahir", egli disse, "simbolo della nostra lontana parentela; ed ecco anche i frantumi di Narsil. Cn essi potrai compiere grandi gesta, perchè prevedo ke la durata della tua vita sarà più lunga di quella degli Uomini, a meno ke tu nn soccomba sotto un male imprevisto o ke tu fallisca la prova. Ma la prova sarà dura e lunga. Trattengo io lo Scettro di Annùminas, perchè devi ancora meritartelo." Il giorno seguente, al tramonto, Aragorn passeggiava nei boschi, e il suo cuore era alto e fiero; egli cantava, perchè era pieno di speranza e perchè il mondo era bello. Improvvisamente, mentre cantava, vide una fanciulla camminare su un prato fra i bianchi tronchi di betulle, ed egli si arrestò stupefatto, credendo di camminare in un sogno o di avere ricevuto il dono dei menestrelli elfici, ke sanno far apparire ciò ke cantano innanzi ai loro occhi di coloro ke l'ascoltano. Perchè infatti Aragorn stava cantando una parte della Saga di Lùthien e Beren che narra dell'incontro di Lùthien e Beren nella foresta di Neldoreth. E, meraviglia!, ecco Lùthien camminare innanzi a lui a Gran Burrone, cn un manto argento e azzurro, bella cm il crepuscolo nelle terre elfiche; i suoi capelli scuri volavano nel vento improvviso, e sulla fronte brillavano gemme simili a stelle.
Per un momento Aragorn la fissò in silenzio, ma temendo ke ella scomparisse per sempre la kiamo gridando: "Tinùviel, Tinùviel!" così cm aveva fatto Beren nei Tempi Remoti. Allora la fanciulla si volse verso di lui e sorridendo disse: "Chi sei? E perchè mi kiami cn quel nome?" Ed egli rispose: "Perchè credevo davvero ke tu fossi Lùthien Tinùviel, di cui stavo cantando. Ma se nn sei lei, allora cammini cm lei". "Molti me l'hanno detto", ella rispose gravemente. "Eppure il mio nn è il suo nome, benchè forse simile al suo sarà il mio destino. Ma tu ki sei?". "Estel mi chiamavano", egli rispose. "Ma sono Aragorn, figlio di Arathorn, Erede di Isildur, Sire dei Dùnedain"; eppure mentre parlava sentiva le l'alto lignaggio ke aveva reso il suo cuore così felice, valeva ben poco, e nn era nulla in confronto cn la bellezza e la nobiltà della fanciulla. Ma elle rise allegramente e disse: "Allora siamo lontani parenti. Io infatti sn Arwen, figlia di Erlond, e mi kiamo anche Undòmiel". "Accade sovente", disse Aragorn, "che in tempi pericolosi gli uomini celino il loro più prezioso tesoro; eppure mi meraviglio di Erlond e dei tuoi fratelli, perchè sebene i abbia dimorato in qst casa sin dalla mia infanzia, nn ho mai udito parlare di te. Per quale motivo nn ci siamo mai incontrati prima d'ora? Nn credo certo ke tuo pdre ti abbia tenuta chiusa a chiave fra is uoi tesori!". "No", ella disse, e guardò le Montagne che si ergevano a est. "Ho vissuto a lungo nella terra di mia madre, laggiù a Lothlòrien. Ma sn tornata da poco x rivedere mio padre. Erano molti anni ke ormai nn passegiao a Imladris". Allora Aragorn si stupì, perchè ella nn dimostrava più anni di lui, che aveva vissuto nn più di vent'anni bela Terra di Mezzo Ma Arwen lo guarò nel profondo degli occhi e disse: "Nn ti meraviliare! I figli di Erlond hanno la vota degli Edar". Allora Aragorn fu turbato perchè vide la luce elfica sfavillare nei suoi occhi insieme alla saggezza di molti anni; e da quel momento egli amò Arwen Unòmiel figlia di Erlond.
Nei giorni ke seguirono Aragorn fu silenzioso, e sua madre comprese ke li era accaduto qualcosa di strano; egli finalmente cedette alla sue domande e narrò l'incntro fra gli alberi del creuscolo. [...] Ma Elrond vedeva molte cose e leggeva in molti cuori. Un giorno, prima della fine dell'anno, chiamò a se aragorn e gli disse: "Aragon, figlio di Arathorn, Sir dei Dùnedain, ascoltami! Un grande destino ti attende, sia quello di ergerti al di sopra di tutti i tuoi avi succeduti a Elendil, sa quello di cadere nell'oscurità cn tutti i superstiti della tua stirpe. Molti anni di travagli e sofferenze ti attendono. Nn avrai moglie e nn legherai a te in promessa alcuna donna prima ke giunga la tua ora e ke tu sia dimostrato degno di essa". Allora Aragorn si turbò e disse: "E' possibile ke mia madre ti abbia parlato di ciò?". "No, certo", disse Elrond. "I tuoi propri occhi ti hanno tradito. Ma io nn parlo soltanto di mia figlia. Per il momento nn ti fidanzerai cn la figlia di nessun altro. Ma quanto ad arwen la Bella, Dama di Imladris e Lorièn, Stella del Vespro della sua gente, ella è di lignaggio più alto del tuo e ha vssuto nel mondo talemnte a lungo ke tu nn sei x lei ke un germoglio in confronto ad una iovane betulla di molte estati. Ella è troppo alta x te. Credo ke tale sarà anche il suo parere. Ma anche se nn lo fosse e se il suo cuore si volgsse verso di te, tu ne soffriresti a causa del destino ke ci attende".
"Quale destino?", disse Aragorn.
"Sino a qnd dimorerò qui ella godrà della gioventù degli Eldar", rispode Erlond, "ma qnd partirò ella mi accompagnerà, se tale sarà la sua scelta".
"Comprendo", disse Aragorn, "che ho posato gli occhi sopra un tesoro nn meno prezioso del tesoro di Thingol, ke Beren un tempo desiderava. Questo è il mio fato?". Ma improvvisamente la capacità di preveggenza della sua gente si destò in lui, ed egli disse: "Messere Elrond, si avvicina ormai la fine della tua vita nella Terra di Mezzo, e ai tuoi figli toccherà scegliere fra lasciare te o questi luoghi".
"E' vero", disse Erlond. "L'ora si avvicina, benchè debbano ancora trascorrere molti anni degli Uomini. Ma nn vi sarà scelta per Arwen, la mia adorata, a meno ke tu, Aragorn, figlio di Arathorn, ti metta fra noi e constringa uno dei due, te o me, un'amar separazione oltre le fine del mondo. Tu nn puoi sapere ancora cosa sia meglio desiderare, x me". Sospirò, e dopo qualche minuto, guardando gravemente il giovane, gli disse: "Gli anni porteranno ciò ke dovranno portare. NN riparleremo più di ciò prima ke ne siamo trascorsi molti altri. I gioni si rabbuiano, e il male incombe".
Allora Aragorn si congedò affetuosamente da Elrond. Il giorno seguente dsse addio a sua madre, alla casa di Elrond e ad Arwen, e partì verso i luoghi selvaggi. Combattè x quasi trent'anni la lotta contro Sauron, e divnne amico di Gandalf il Saggio, dal quale apprese molta saggezza. Cn lui fece molti pericolosi viaggi, ma cn il trascorrere degli anni partì molto spesso da solo. Ardui e lunghi erano i sentieri ke percorreva, e il suo aspetto divenne tretro e severo, salvo quando sorrideva; eppure tutti gli Uomini lo consideravano degno di grandi onori, come un re in esilio, qnd nn nascondeva le sue vere sembianze. Egli infatti viaggiava sotto molti aspetti diversi, e conquisto gloria e fama cn nomi differenti. Cavalcò nell'esercito di Rohan, e combatte x Sir di Gondor x terra e x mare; ma, al momento della vittoria, si allontanava dagli Uomini dell'Ovest e si recava da solo a sud o a est, esplorando il cuore degli Uomini, buoni o mlvaggi, e scoprendo complotti e gli artefizi dei servitori di Sauron.
Egli divenne così il più coraggioso degli Uomini, abile in ogni loro arte, colto in goni loro storia, eppure era più di essi; perchè la sue era una saggezza elfica, e nei suoi occhi avvampava una luce ke pochi riuscivano a sopportare. Il suo volto era triste e severo a cuasa del destino ke incombeva su di lui, e tuttavia in fondo alla sua anima viveva sempre la speranza, e di tanto in tanto l'allegria sorgeva in lui come una fonte da una roccia.***
Continua...
| April 15
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Ieri pomeriggio sono salita cn Francesco a Tivoli, abbiamo aspettato Ele M. all'alberone e poi ci siamo andati a fare un giretto! Abbiamo incontrato Anna e Marta cn Federica x il corso e insieme siamo andate a prendere il solito caffè da Sapon ke ancora si confonde cn i nomi, o fa finta di farlo, però si ricorda bene ke nel caffè vogliamo la cremina!!!
Poi siamo passate al negozio di Faby dove c'erano anche Ele S. e Sara! Ma avevano da fare e quindi siamo andati a farci un giretto! Arriviamo in Panoramica e Ele tira fuori la solita macchinetta digitale.... ke però è scarica!!! Finalmente! Ha fatto cmq un paio di foto...immancabili!!!
Inizia a pioviccicare qnd ci raggiungono anche le altre...e allora si ritorna tutti da Sapon e il suo Bar dv anche se all'aperto ci possiamo riparare sotto gli ombrelloni! Mentre qlk1 si prende un altro caffè si parla della serata es i cerca di organizzarla, dato ke erano già due sera ke dp tanto parlare siamo rimaste tutte a casa!!! Però si sa, il Sabato è sacro!!! E quindi...
Serata al Lion's Pub con Katia, Claudia, Rika, Fabiana, Ele S., Francesco, Ele M., Anna e Marta, Federica e Sara!
Stavamo nell'angoletto buio del locale (vuoto) ma l'importante era stare insieme!!! Poi è arrivata anche mia cugina Melissa ke si è aggiunta a noi!!! Ke bello!!! Mi ha fatto piacere ke è venuta!!!
Siamo state bene e ci siamo divertite, cm al solito!!! Poi cm tante Cenerentole, Katia, ELe M., Claudia, Anna, Marta e Federica ci hanno salutato a mezzanotte e sn andate via! Noi siamo rimasti ancora un pò, poi abbiamo salutato Sara, riaccompagnato Melissa e siamo andati a prendere i cornetti al Bar vicino al Cinema Planet! BuOnIsSiMi!!!!
La serata si è conclusa cn il sapore della cioccolata, delle canzoni degli Oasis cantate a sguarciagola, e tanti Carabinieri (ke nn ci hanno fermato!!!).
Adesso già si pensa alla prossima serata e a Sabato prossimo!!!
| April 09
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PASQUETTA…
Suona la sveglia alle 7, mi alzo, dalle finestre chiuse si vedono i raggi del sole, ma meglio verificare, nn si sa mai, di solito il tempo è sempre brutto a Pasquettta!! E invece qst anno siamo stati graziati… è stata una giornata bellissima!!! Un tempo + bello di così nn ci poteva essere…c’era il sole e faceva un caldo sopportabile!!!
Appuntamento al benzinaio prima del casello dell’autostrada alle 9…
Quindi sveglia alle 7 x prepararsi…
Alle 8.30 ancora nn si vede Francy ke ci doveva passare a prendere alle 8.20…il tempo passa e l’unica ke da segno di vita, di essere sveglia e pronta è Ele M.!
Arriva Francesco(alle 8.50) e contemporaneamente mi kiama Katia ke dice di stare ad aspettare Anna e Marta, ed ha già preso Federica!!! Almeno siamo tt in ritardo e nessuno deve aspettare! Passiamo da Faby, ke ancora nn è pronta ma nn ci fa aspettare molto, poi andiamo da Eleonora, poverina ieri è stata poco bene! Cmq alla fine arriviamo al benzinaio dv ci siamo dati appuntamento e…x la prima volta da qnd la conosco…Katia già sta lì!!! È arrivata prima ed aspetta!!! L’applauso era d’obbligo!!! Cmq baci, abbracci e saluti e si parte!!!
Direzione San Vittorino…
C’è già gente nei prati, il sole brilla alto nel cielo! Parcheggiamo…decidiamo il posto…e ci sistemiamo!!!
È stata davvero una giornata bellissima: abbiamo giocato a pallavolo, a racchettoni, al mercante in fiera, a carte…abbiamo riso tt il tempo, parlato tanto, anche cantato e qualcuno ha pure dormito!!! Ci siamo fatte anche tante foto (ke potete vedere nell’album!!!).
a parte i solito ke di tanto prato proprio appiccicati a noi dovevano mettersi (pure vecchi e brutti erano) è stata una bella Pasquetta!!!
Abbiamo pensato alle nostre amichette lontane, ki in Egitto e ki a Firenze…ci siete mancate Chiche Loche!!! Cicci (Gil) mi sei mancata tanto anche tu!!!
Al ritorno ci siamo fermati in un bar a Villa Adriana dv erano tt scorbutici e tirchi dato ke di gelato te ne davano poco e nn ti potevi sedere ai tavoli!?
Poi casa…ke giornata lunga…sono stanchissima…ma ne è valsa la pena!!!
| April 07
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Nn fai altro ke cercare la felicità qnd potresti averla, sei lì, talmente vicino ke potresti sfiorarla …
E tu cosa fai? La guardi negli occhi e te ne vai!!!
Ci sono persone ke la cercano tutta la vita e tu invece…tu ke potresti averla, tu ke potresti avere tutto, aspetti solo ciò ke sai di nn poter ottenere!
E allora sei lì, cn il resto del mondo ke ti invidia, ma a te nn importa!
Perché sarebbe finto e a te le cose false nn piacciono! Perché se è quello ke vuoi nn ti accontenti di altro! Ma allora perché nn fai niente x ottenerlo?! Nn hai mai fatto niente…e adesso cosa vuoi?! Speri ke il passare del tempo ti faccia dimenticare, scordare quei battiti del cuore, quella sensazione…ma lo sai anche tu ke nn è così!!! Ti sei talmente autoconvinta, sei talmente entrata nella parte di quella indifferente, ke adesso neanche tu ti riesci più a capire, neanche tu sai cosa vogliano dire quelle notti insogni e quel senso di vuoto ke hai dentro! Vorresti urlare ma nn sai neanche tu cosa!!! Fingi ke il passato nn ci sia mai stato…eppure ogni tanto ti assalgono quei ricordi…
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;  April 05
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Gli occhi fanno quel ke possono
Niente meno niente più
Tutto quello ke nn vedono
È perché nn vuoi vederlo tu!
Cosa vuoi ke sia?!
Passa tutto qnt
Solo un po’ di tempo e ci riderai su
Cosa vuoi ke sia?!
Ci sei solo dentro
Pagati il tuo conto e pensaci su
È la vita in cui abiti
Niente meno niente più
Sembra un posto in cui si scivola
Ma qst cose le sai meglio tu
Cosa vuoi ke sia?!
Passa tutto qnt
Solo un po’ di tempo e ci riderai su
Cosa vuoi ke sia?!
Ci sei solo dentro
Pagati il tuo conto e pensaci su
Chi ama meno è meno fragile
Tutti dicono così
Ma gli occhi fanno quel ke devono
Solo tu puoi nn accorgerti
E il mondo ke ti dice
“Tu pensa alla salute”
ke c’è ki pensa a quello
ke nn pensi tu!
Cosa vuoi ke sia?!
Passa tutto qnt
Solo un po’ di tempo e ci riderai su
Cosa vuoi ke sia?!
Ci sei solo dentro
Pagati il tuo conto e pensaci su!!!
| April 01
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Sono di ritorno dal nuovo centro commerciale ke hanno appena innaguratao, “Roma Est”, nella zona tra Ponte di Nona e Lunghezza, che con 98mila metri quadrati di negozi sarà il più esteso d’Italia e uno dei più grandi d’Europa! Su 2 livelli ci sono 210 negozi, un Ipermercato , Cinema MUltiplex , 25 Bar e Ristoranti, 11 Megastore e 7000 posti auto.
È enorme… ci sono negozi di abbligliamento, elettronica, accessori, profumerie, Disney Store e anche il Cinema cn 12 sale! Focaccerie, Mc’ Donald e ogni tipo di Bar e Tavola Calda!!!
È davvero bello…
Invece ieri sn uscita x Tivoli cn Katia…siamo salite verso le 18.30, passiamo da Faby al suo negozio e insieme a 2 sue amiche andiamo tt a farci una passeggiata! Il tempo di fare il corso e si vanno a fumare una sigaretta nascoste in Panoramica! Il tempo passa in fretta ed era già ora di riscendere! Salutiamo e ci avviamo x il parcheggio! In auto mi kiama mia sorella… “KE FACCIAMO STASERA?”
Andiamo al Cawoboy Pizza cn Rika, Gil Francesco, Eleonora, Letizia e Francesco (il suo ragazzo).
Il posto è davvero carino poi Francesco, Ele e Letizia erano appena tornati dalla gita a Parigi e ci hanno deliziato la serata cn i loro racconti!
A mezzanotte abbiamo fatto gli auguri a Giulia (Cicci) ke è nata proprio oggi! Il più bel pesce d’Aprile!!
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